IL PROGETTO OPERATIVO DI INNOVAZIONE
L'IDEA PROGETTUALE
Da un'analisi dei vari settori agricoli ed agroalimentari si è posto particolare attenzione alla filiera delle piante officinali. La filiera delle piante officinali può rappresentare una possibile alternativa produttiva per diverse motivazioni, tra cui il crescente interesse dei consumatori e del mercato in genere verso prodotti naturali, a basso impatto ambientale, meno inquinanti. Attualmente l’uso delle piante officinali è in crescita nei settori più tradizionali come quello erboristico e degli integratori alimentari. Inoltre, anche in altri settori meno tradizionali, vengono richiesti principi attivi di origine naturale da utilizzare in sostituzione di quelli di sintesi per la messa a punto, ad esempio, di nuovi prodotti antiparassitari per la difesa delle piante o da utilizzare come conservanti e coloranti di alimenti, nella cosmesi o nel settore tessile. Tra i fattori favorevoli alla introduzione nei nostri territori della coltivazione delle piante officinali va inclusa la variabilità delle condizioni pedoclimatiche che rende possibile la coltivazione di un numero molto elevato di specie officinali, la possibilità di riconvertire con opportuni aggiustamenti le attrezzature aziendali ed infine l’esperienza e le elevate competenze tecniche degli imprenditori nel settore vivaistico.
Coltivazione di Piante ad Elevato Valore Aggiunto per la Produzione di Nutraceutici.
L’uso di piante officinali è in crescita nei settori tradizionali, come quello erboristico e degli integratori alimentari, per la crescente richiesta di fitoterapici e di prodotti per il benessere della persona e la prevenzione di patologie, come quelle cardiovascolari e tumorali. Anche l’industria farmaceutica si mostra attenta all'individuazione di nuove molecole di origine naturale e fitocomplessi da validare per la cura di diverse patologie. Inoltre, in altri settori meno tradizionali, sono richiesti principi attivi di origine naturale da utilizzare in sostituzione composti di sintesi per la messa a punto, ad esempio, di nuovi antiparassitari per la difesa delle piante o da usare come conservanti e coloranti per alimenti, cosmetici o tessuti.Il progetto si propone di contribuire alla conservazione di un patrimonio culturale comprensivo di storia, usi, tradizioni che costituiscono un pool di risorse potenzialmente utilizzabili per molti scopi (alimentazione, medicina, cosmetica, manufatti, ecc.,) in grado di sostenere numerose attività di imprese ed aziende nei settori industriali, cosmetico-farmaceutici, manufatturieri ed agroalimentari.Le piante officinali, secondo quanto previsto dalla Legge 6 gennaio 1931 n. 99/1931, sono un eterogeneo gruppo di specie vegetali appartenenti a tre grandi categorie: le piante medicinali, quelle aromatiche e quelle da profumo. Spesso, nel linguaggio comune, i termini “officinale” e “medicinale” sono considerati sinonimi, ma questo non corrisponde alla realtà.